Section hiking vs Thru-hiking

Section hiking e thru-hiking
Fonte: Pixabay

L’articolo che scrissi sulle differenze tra hiking e trekking sta tuttora ricevendo un buon riscontro da parte di voi lettori, segno che c’è interesse riguardo all’approfondimento di queste tematiche: per questo motivo oggi parleremo di altri due termini legati al mondo outdoor, individuando quali siano le differenze tra section hiking e thru-hiking.
Di certo il confronto tra hiking e trekking è più di immediata esperienza qui in Italia, dato che trekking è un termine entrato ormai nel linguaggio comune, mentre hiking si sta pian piano diffondendo e chiunque frequenti la montagna in modo sistematico l’ha almeno sentito nominare o letto da qualche parte, magari nelle caratteristiche di equipaggiamento e attrezzature. Risulta invece meno diretto l’utilizzo dei due termini inglesi section hiking e thru-hiking, relegati spesso solo all’esperienza americana. Per questo motivo ho deciso di dedicare un articolo a queste parole, per chiarire cosa indichino e quali siano le differenze tra questi approcci alla stessa attività montana.

Prima di andare a parlare di section hiking e thru-hiking occorre aprire una piccola parentesi riguardo ai sentieri escursionistici di lunga percorrenza. Mi riferisco a quelli che noi potremmo chiamare percorsi da trekking, in quanto affrontabili in più giornate. In realtà, più specificatamente, quelli a cui mi riferisco sono i sentieri affrontabili in un ampio lasso di tempo, che può arrivare anche all’ordine dei mesi. Gli esempi più noti di questi percorsi sono sicuramente i tre che compongono la Tripla Corona americana (Triple Crown of Hiking):

  1. Pacific Crest Trail (4.270 km)
  2.  Appalachian Trail (3.515 km)
  3. Continental Divide Trail (5.000 km)

Si tratta dei tre principali sentieri escursionistici di lunga percorrenza della nazione americana e come si può notare dalla loro lunghezza è necessario impiegare molto tempo per arrivare dall’inizio fino alla fine del percorso. Ne esistono ovviamente anche altri, pure nella nostra vecchia cara Europa, che potrebbero essere tranquillamente paragonati, per lunghezza e difficoltà, a questi tre. Probabilmente sono solo meno famosi, ma magari un giorno o l’altro parleremo anche di quelli, se ci dovesse essere interesse a riguardo.

Section hiking e thru-hiking
Fonte: Pixabay

Le differenze tra section hiking e thru-hiking nascono proprio mettendo a confronto i due possibili differenti approcci a questi sentieri così lunghi e impegnativi, specie per l’investimento temporale che richiedono. Partiamo dal thru-hiking: questo termine indica l’affrontare un sentiero di lunga percorrenza dal suo inizio alla sua fine in una sola lunga sessione, della durata indicativa di mesi e mesi. Per fare questo gli escursionisti spesso curano molto l’equipaggiamento, puntando sulla leggerezza e sulla riduzione delle attrezzature portate nello zaino al minimo indispensabile. Nell’ottenere questo obiettivo vengono incontro le pianificazioni di rifornimenti lungo il percorso, perché sarebbe impossibile portarsi sulla schiena tutto ciò che serve per un cammino di sei mesi, a meno di non odiare profondamente la propria spina dorsale. Inoltre, di solito, i thru-hiker tendono a mantenere dei ritmi di percorrenza piuttosto sostenuti: dato che devono impiegare mesi per completare la loro avventura, avanzare velocemente è fondamentale per evitare che le differenti condizioni meteo – penso ad esempio alla neve durante la stagione invernale – rendano impossibile il proseguimento del thru-hiking fino al suo completamento.

Viceversa con il section hiking l’approccio allo stesso sentiero diviene completamente diverso. Il percorso viene comunque affrontato in tutti i suoi chilometri, ma attraverso la suddivisione di esso in più sezioni, da svolgersi separatamente a livello temporale, arrivando a coprire anche archi piuttosto lunghi, dell’ordine degli anni. I section hiker quindi avanzano fino a un certo punto, interrompono e dopo qualche tempo riprendono di nuovo da lì, così facendo fino al completamento dell’intero percorso. Risulta abbastanza ovvio che in questo caso non siano davvero molto importanti il peso trasportato e la velocità di cammino, dato che l’impegno richiesto è di gran lunga ridotto rispetto al thru-hiking. Quest’ultimo richiede un’organizzazione più profonda, una disponibilità temporale non proprio banale nell’ambito della vita di tutti i giorni, mentre il section hiking permette di godere comunque di ogni dettaglio del percorso senza però l’immersione nella natura che un’avventura come il thru-hiking consente di ottenere.

Se voi doveste affrontare un sentiero di lunga percorrenza come quelli sopra citati – o altri di impatto analogo – preferireste dedicarvi a un thru-hiking o scegliereste la via del section hiking? Non nego che il thru-hiking a me affascina tantissimo, ma mi rendo conto che possa essere complicato da realizzare davvero.

Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate di queste due differenti attività outdoor!

Ciao! 🙂

Io sono Gianluca Santini e dal 2013 gestisco “Un passo alla volta“, il blog in cui puoi trovare racconti di escursioni e trekking, recensioni di attrezzatura per l’outdoor e consigli su come affrontare le avventure in montagna.

Ti consiglio di leggere la pagina Chi sono per trovare tutte le informazioni relative al blog. Buona navigazione!

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