Il mio kit di pronto soccorso

Kit di pronto soccorso
Il mio kit di pronto soccorso

Durante un’escursione o un trekking l’imprevisto può essere sempre dietro l’angolo: per questo motivo è importante avere con sé un kit di pronto soccorso per la montagna, così da poter reagire in caso di piccole ferite o infortuni. Si spera sempre che tutto proceda secondo i piani, ma siamo umani e qualcosa può capitare comunque. Essere preparati è perciò fondamentale per chi pratica attività outdoor e, in senso più ampio, la tematica del pronto soccorso rientra nella gestione delle varie emergenze che potrebbero verificarsi camminando in mezzo alla natura. Il kit di pronto soccorso quindi, dal mio punto di vista, ricade all’interno del concetto più generale del kit di emergenza, di cui abbiamo già parlato e di cui vi invito a leggere l’articolo dedicato.
All’interno di questo articolo quindi illustrerò il mio kit di pronto soccorso, cercando di individuare i criteri che mi hanno portato a realizzarlo in questo modo e indicando il contenuto presente.

Kit di pronto soccorso
La sacca del kit aperta

Come nel caso del kit di emergenza, bisogna stabilire da subito dei limiti alla raccolta del materiale di primo soccorso, altrimenti ci potremmo ritrovare sulle spalle mezza farmacia. È ovviamente possibile portarsi dietro un bisturi, ma poi possiamo davvero dire di essere in grado di usarlo? E soprattutto, sarebbe davvero utile avere con sé un bisturi in mezzo ai monti? Dobbiamo quindi realizzare il nostro kit avendo in mente:

  • Tipologia di infortunio/ferita da trattare;
  • Capacità di utilizzare i materiali;

Il materiale di primo soccorso dev’essere tarato sulla nostra esperienza a riguardo e dobbiamo evitare di includere prodotti che non conosciamo e non sappiamo usare. Può sicuramente essere utile seguire un corso di primo soccorso, in molti casi ne vengono organizzati anche di gratuiti, per avere un’infarinatura iniziale.
Per quanto mi riguarda ho deciso di limitare il mio kit a ferite e infortuni di piccolo conto, dato che la mia conoscenza della materia non è elevata. Dunque in primo luogo abrasioni, tagli, piccole distorsioni. Tutto ciò che si può trattare facilmente con materiali di uso anche abbastanza comune. Questo è il motivo per cui, ad esempio, nel mio kit non è presente un laccio emostatico, perché non avendo piena consapevolezza del suo utilizzo averlo con me potrebbe essere più pericoloso di quanto possa essere d’aiuto. In aggiunta vi sono delle problematiche specifiche del camminare in mezzo alla natura, come le vesciche, da trattare con appositi cerotti, e la presenza delle zecche, a cui si può reagire con una specifica pinzetta pensata per estrarle senza effetti dannosi.

Il mio kit di pronto soccorso è stato realizzato combinando materiali differenti. Proprio agli inizi del mio percorso come escursionista mi sono limitato a comprare un minuscolo kit commerciale della Selex al supermercato, aggiungendovi via via altri prodotti singoli. Tuttavia sentivo di voler ampliare la quantità di elementi presenti e soprattutto di possedere un contenitore per l’intero kit che consentisse di organizzare meglio l’equipaggiamento. Inizialmente mi ero interessato a contenitori dedicati venduti su siti di apparecchiature medicali. Alla fine, dopo diverse ricerche, sono andato da Decathlon e ho comprato il kit Aptonia 300, contenente 31 pezzi e costituito da una pratica sacca di colore rosso con due retine interne, una delle quali chiudibile tramite una zip. Questo aiuta molto nel gestire gli spazi e consente di estrarre rapidamente ciò di cui si ha bisogno in caso di necessità. Ho aggiunto il materiale già accumulato in precedenza e sono arrivato infine alla composizione attuale.

Kit di pronto soccorso
Il materiale del kit di pronto soccorso

Ecco cosa contiene il mio kit:

  • Boccetta riempita con acqua ossigenata
  • Salviette disinfettanti con alcool
  • Cerotti di varie dimensioni
  • Cerotti per vesciche
  • Compresse di garza
  • Pinzette
  • Forbicine
  • Pinzette per zecche O’tom Twister (due dimensioni)
  • Guanti
  • Rotoli di cerotto (due dimensioni)
  • Saponetta
  • Bende elastiche (varie dimensioni)

A questi elementi di base, sempre presenti, si aggiungono a seconda delle situazioni – soprattutto nei trekking di più giornate – dei medicinali specifici: ad esempio anti-infiammatori, farmaci per il trattamento del mal di pancia, pomate, etc. Per quanto riguarda il trattamento delle vesciche, può essere utile avere anche ago e filo, che io già porto con me all’interno del resto del kit di emergenza.

Finora, per fortuna, non ho mai dovuto utilizzare il kit, a parte qualche piccola vescica dovuta alle camminate. Spero ovviamente  di continuare così, e che il kit rimanga sempre chiuso all’interno dello zaino e non debba mai aprire la tasca che lo contiene. In ogni caso è rassicurante sapere di averlo sulle spalle, se dovesse servire.

Lascio la parola a voi: fatemi sapere nei commenti cosa contengono i vostri kit di pronto soccorso!

Ciao! 🙂

Io sono Gianluca Santini e dal 2013 gestisco “Un passo alla volta“, il blog in cui puoi trovare racconti di escursioni e trekking, recensioni di attrezzatura per l’outdoor e consigli su come affrontare le avventure in montagna.

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3 Commenti su “Il mio kit di pronto soccorso

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