Escursione al Monte Filaressa e Monte Costone

Cartelli di inizio sentiero
Cartelli di inizio sentiero

Dati dell’escursione al Monte Filaressa e Monte Costone

Data: 20/06/2020
Regione e provincia: Lombardia, Bergamo
Località di partenza: Monte di Nese
Località di arrivo: Monte di Nese (giro ad anello)
Tempo: 4 ore circa
Difficoltà: E (Escursionistico)
Segnaletica: Cartelli, segnavia
Dislivello: +600 metri circa

Punto di accesso: Da Bergamo prendere inizialmente la SS 470 e uscire imboccando la SP 35. Uscire verso Ranica e seguire la SP 38. La strada prosegue attraversando Alzano Lombardo e sale pian piano con numerosi tornanti fino alla frazione di Monte di Nese. L’escursione ha inizio dai parcheggi situati subito dopo la chiesa, individuabile facilmente proseguendo lungo la strada da cui si arriva.

Descrizione dell’escursione al Monte Filaressa e Monte Costone

Il sentiero inizia in leggera salita attraversando una sorgente e una chiesetta fino ad arrivare alla località Forcella di Monte di Nese, a quota 870 metri. Questo è un crocevia di diversi percorsi, tra cui quello denominato della Rana che conduce a Canto Basso. Per lo scopo di quest’escursione si prosegue in salita lungo il sentiero numero 531 in direzione di Monte Filaressa.

Addentrandosi nel bosco, si arriva a bivio: sulla destra si stacca la via che conduce alla vetta del Monte Filaressa, sulla sinistra il proseguimento del sentiero 531. Si prende quindi momentaneamente a destra per continuare in decisa salita, da cui si godono ampi panorami sulla Val Seriana, fino alla cima di Monte Filaressa, a quota 1132 metri, caratterizzata da una grande croce. Da questo punto purtroppo non si gode di una vista particolarmente ampia, a causa della vegetazione, ma già si può ammirare il versante di salita del Monte Costone, successiva tappa dell’escursione.

Si ritorna quindi al bivio precedente e si prende la via di sinistra reinserendosi nel 531. Il sentiero di salita sul versante meridionale del Monte Costone è su terreno pietroso e ci si inerpica sul monte fino a raggiungerne la cima, su cui è posta una madonnina. La vetta, a quota 1195 metri, consente una bellissima visuale a 360°, sul sottostante Monte Filaressa, sul Canto Alto, sul Monte Linzone, sul Monte Alben, sull’abitato di Salmezza, sul Monte Podona e sul Monte Misma.

Dopo la doverosa sosta in cima, si riprende a scendere sul crinale del monte. Al successivo bivio, in cui è presente un vecchio cartello ormai a terra, si prende la via di destra, maggiormente battuta ed evidente e si continua a scendere fino a intercettare la strada carrabile che conduce a Salmezza. La si segue verso destra, discendendo su terreno dapprima sterrato poi asfaltato.

Arrivati al cospetto di un grande ripetitore sul versante montuoso alla propria sinistra, è possibile salire dalla carrabile verso il ripetitore e intercettare così il sentiero di cresta, non segnalato, che conduce a Corna Bianca, altra vetta da cui si possono ammirare bellissimi panorami, grazie ai suoi 1228 metri di quota.

Da Corna Bianca, individuabile semplicemente grazie a delle pietre di vetta, si può continuare sul sentiero di cresta, arrivare a una recinzione in ferro da costeggiare e addentrarsi nella traccia di sentiero nel bosco per ricollegarsi più giù alla carrabile vicini al punto dove ci si era innestati in essa dopo la discesa da Monte Costone, in località Stalla Fop, realizzando così un piccolo anello.

Questo per lo meno in linea del tutto teorica, perché nella mia esperienza, dopo aver costeggiato la recinzione ed essermi ritrovato nel versante boschivo, la traccia di sentiero dopo poco è scomparsa e ritrovarla è stato impossibile nonostante i numerosi tentativi. Considerando che tutto questo pezzo non è segnato, il mio consiglio personale è limitarsi alla salita dal ripetitore fino a Corna Bianca, per poi tornare indietro dallo stesso sentiero fino alla carrabile. Oppure saltare direttamente il tratto relativo a Corna Bianca e continuare sulla strada seguendo i segnavia del sentiero 531.

Scendendo quindi attraverso la carrabile si arriva a un incrocio con un’altra strada, superando un punto in cui è presente una sbarra. Attraversata la strada ci si incammina, seguendo i segnavia, in un sentiero. In questo modo si sbuca proprio di fronte al cartello relativo all’abitato di Salmezza, dal quale si segue l’indicazione per la chiesetta di San Barnaba che si raggiunge poco dopo.

Il percorso scende quindi attraversando Salmezza fino a collegarsi con la mulattiera del sentiero 534 che collega Lonno e Salmezza. Si segue ora il sentiero 533 che ricondurrà a Monte di Nese, dapprima attraversando dei pascoli e addentrandosi nel bosco. Lasciato sulla sinistra il proseguimento del sentiero 534 e si continua sulla destra sul 533. Da questo bivio, in circa un’ora si torna a Monte di Nese, attraversando la località Castello a quota 872 metri.

In realtà, per quanto riguarda la mia esperienza lungo questo tratto, qualcosa non è andato secondo i piani, perché, pur non avendo notato bivi dubbi e pur avendo continuato a seguire i segnavia, mi sono ritrovato a compiere una decisa e ripida salita che mi ha ricollegato proprio alla vetta di Monte Costone. Non volendo tornare indietro per individuare il punto di errore in cui ho accidentalmente lasciato il 533, ho semplicemente guadagnato il ritorno a Monte di Nese ripercorrendo il tratto del sentiero 531 percorso all’andata. I dati indicati nella parte iniziale del resoconto (tempi e dislivelli) considerano però il percorso corretto attraverso il 533.

Link utili per approfondire:
Sentiero 531 sul portale del CAI Bergamo
Sentiero 533 sul portale del CAI Bergamo

Ed ecco alcune foto scattate durante l’escursione al Monte Filaressa e Monte Costone!

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