Determinare la propria posizione

La tecnica di cui parliamo oggi è forse una delle più comuni, se si pensa all’orientamento. A partire da dei punti noti (rifugi, vette famose, etc) si vuole determinare la propria posizione sulla cartina. In questo modo si può sapere a che punto dell’escursione ci troviamo, quanto siamo lontani dalla nostra meta e altre informazioni che si basano sulla conoscenza della nostra posizione.

Per determinare la propria posizione si procede in questo modo:

  1. Puntare con la bussola un punto visibile sul terreno (una cima, un rifugio, etc) e determinarne l’azimut come spiegato nell’articolo generale su bussola e cartina;
  2. Posizionare la bussola sulla cartina, con il lato anteriore sulla posizione del punto di cui abbiamo determinato l’azimut;
  3. Ruotare la bussola attorno a quel punto, fino a che i meridiani della ghiera sono paralleli ai meridiani della cartina;
  4. Tracciare una linea retta che segua il fianco della bussola, partendo dal lato anteriore fino a quello frontale e oltre;
  5. Ripetere i punti 1, 2, 3, 4 con un altro punto noto: l’intersezione tra le due linee sarà approssimativamente la nostra posizione.

Più l’angolo tra le due rette è vicino ai 90°, migliore sarà l’approssimazione. È possibile ripetere l’operazione con un terzo punto noto, per avere maggiori informazioni sulla zona in cui ci troviamo.

Come al solito, alcune foto aiuteranno a seguire il procedimento per determinare la propria posizione. 🙂

Ciao! 🙂

Io sono Gianluca Santini e dal 2013 gestisco “Un passo alla volta“, il blog in cui puoi trovare racconti di escursioni e trekking, recensioni di attrezzatura per l’outdoor e consigli su come affrontare le avventure in montagna.

Ti consiglio di leggere la pagina Chi sono per trovare tutte le informazioni relative al blog. Buona navigazione!

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