Del Coronavirus in Italia e altre storie

Coronavirus in Italia
Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Ecco, ci voleva l’arrivo e la diffusione del Coronavirus in Italia,  per farmi tornare a pubblicare qualcosa su questo blog. L’ultimo post è la recensione di Free Solo e risale all’anno scorso, prima di quello si parlava di Everyday Carry ed era agosto di due anni fa, ormai. Non ci sono veramente scusanti per questa prolungata assenza.

Anche se, a mia parziale discolpa, posso dire che nel corso del 2019 qualcosa è cambiato nella mia vita e questo cambiamento ha richiesto un po’ di tempo per assestarmi, ricostruirmi, riprendermi. Pensatela come una frana che all’improvviso scenda giù a interrompere il vostro sentiero in montagna. Avete bisogno di tempo per valutare i danni, le eventuali ferite, le forze che vi sono rimaste e, quindi, per studiare un nuovo percorso, una via che vi permetta di aggirare l’ostacolo e riprendere il vostro cammino.
Avevo già in mente, una volta rimessomi così in carreggiata, di tornare a scrivere su questo blog, a cui sono veramente molto legato, ma poi è scoppiata l’epidemia di Coronavirus in Italia e le cose sono passate leggermente in secondo piano. Specie considerando il fatto che abito in quella che è, a oggi, la seconda provincia più colpita d’Italia. Ormai del resto non si parla d’altro.

Io non sono un esperto in materia, quindi il mio obiettivo non è quello di parlare di un argomento del genere su un blog che con la medicina non c’entra nulla, piuttosto limitarmi a suggerire a tutti di affidarsi alle fonti ufficiali in merito e di evitare, contemporaneamente, sia inutili allarmismi sia pericolosa leggerezza nell’affrontare la situazione. In tal senso, nel mio secondo blog, dedicato principalmente a libri, scrittura e comunicazione, ho pubblicato già alcuni articoli dedicati al tema del Coronavirus in Italia, focalizzandomi proprio sugli aspetti collaterali  a livello comunicativo o a livello sociale.

Se siete curiosi e non avete ancora raggiunto la saturazione da informazioni sul Coronavirus, vi lascio i link da cui approfondire queste tematiche:

Inoltre ho avviato un progetto di scrittura chiamato Narrativa anti-coronavirus, pubblicando racconti gratuiti per aiutarci a distrarci e ridurre lo stress. Se vi piace leggere, dateci un’occhiata!

Per il resto, don’t panic, davvero.

E rimanete comunque sintonizzati, perché io quella frana ormai l’ho aggirata, perciò su queste pagine si tornerà presto a parlare di escursionismo, trekking e vita in montagna. Che son le cose di cui, in fondo, ci piace di più leggere.

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