Ande Magiche, un viaggio attraverso il Sud America

Locandina di Ande Magiche

Per staccare un po’ dalla solita routine, su Netflix è disponibile Ande Magiche, un documentario di sei episodi da venti minuti l’uno. Si tratta di un viaggio di poco più di due ore attraverso la catena montuosa più lunga al mondo, in spagnolo con sottotitoli in italiano. Prodotto da Trailer Films e diretto da Luis Ara, Ande Magiche trasporta lo spettatore nel punto più a sud della catena e lo guida per oltre 7.000 chilometri.

Dato il tema della serie, la natura riveste ovviamente un ruolo fondamentale. Le riprese delle montagne e dei paesaggi sono meravigliose e affascinanti, partendo dai ghiacciai meridionali fino alla giungla tropicale a nord. L’alternanza di panorami è impressionante ed è un punto su cui la narrazione insiste parecchio, commentando le immagini che si susseguono sullo schermo e che lasciano senza fiato per la loro bellezza.

Tuttavia, Ande Magiche non è un documentario naturalistico al 100%. La sua ragion d’essere risiede sì nelle Ande, ma soprattutto nel rapporto che l’uomo ha instaurato con esse. Ognuno dei sei episodi, quindi, racconta tante piccole storie legate al territorio andino. Mini-interviste a persone ordinarie che vivono e lavorano in quei luoghi, con particolare riguardo al loro rapporto con la montagna. Si va perciò dalla produzione di vini alla raccolta del sale, passando per squadre di calcio e capitani di polizia. Tutto ciò realizza un paesaggio nel paesaggio, la dimensione umana all’interno della vastità della natura.

Fotogramma di Ande Magiche

Tra le persone che parlano non mancano figure espressamente legate al mondo outdoor, quindi ci sono scalatori, sportivi, istruttori di parapendio, geologi escursionisti, biker. Tutti danno il loro contributo a raccontare com’è vivere nel mezzo delle Ande, qual è il loro legame con la natura. Ad accompagnarli, ovviamente, visuali incredibili di montagne, ghiacciai e boschi.

Da un lato ho apprezzato molto questa ricerca delle piccole storie che compongono i Paesi. È evidente il tentativo di mantenere un equilibrio tra una narrazione ampia e una più intima. Dall’altro, a causa della brevità delle puntate, in alcuni casi avrei preferito un maggior dettaglio delle storie narrate. Infatti a volte viene dedicato proprio poco tempo alle persone intervistate, col risultato che se ne sarebbe voluto sapere di più.

Pare, inoltre, che la serie abbia suscitato qualche polemica (perché, esiste un qualunque prodotto che non ne provochi almeno una?) per un errore di collocazione geografica di Mendoza nel secondo episodio e per la totale assenza del tratto venezuelano delle Ande.

In ogni caso, a mio modesto parere Ande Magiche è un bel viaggio. Tra scenari naturali mozzafiato e storie di ordinaria quotidianità, riesce a rendere al meglio il legame tra territorio ed esseri umani, attraversando Stati con culture, tradizioni e paesaggi completamente differenti.

Hai già visto questa serie o hai intenzione di vederla? Fammi sapere nei commenti qua sotto cosa ne pensi!

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