Il mio kit Everyday Carry (EDC)

Kit Everyday Carry
Kit Everyday Carry

Quando si parla di emergenza non bisogna pensare solo alle proprie attività in montagna, ma anche alla nostra quotidianità e in questo contesto è importante parlare dell’Everyday Carry (per gli amici EDC), che rappresenta fondamentalmente tutto ciò che ci portiamo appresso ogni giorno e che può aiutarci nelle situazioni più disparate, che possono andare dal soffiarci il naso all’avvertire qualche passante che necessitiamo di assistenza. Abbiamo già parlato in passato di kit pensati in modo specifico per l’outdoor, come il kit di emergenza e il kit di pronto soccorso, quindi perché parlare ancora di un’altra tipologia di kit? In primo luogo perché i concetti relativi alla gestione delle emergenze è bene saperli applicare anche ai contesti più vicini alla vita di tutti i giorni, in secondo luogo perché analizzare l’EDC consente di avere una visione più ampia dell’argomento, secondo me, e quindi favorisce anche una migliore organizzazione dei kit dedicati alla montagna. Premesso ciò, l’Everyday Carry è, in realtà, molto meno esotico di quel che si potrebbe pensare. Per esempio, una qualsiasi borsetta femminile, con tutto il suo contenuto, è considerabile come Everyday Carry. Continua a leggere

Andare da soli in montagna

Andare da soli in montagna
Panorama in Val Brembana

Quando si tratta di escursioni e trekking, esistono tantissime possibilità per affrontare queste attività, una delle quali, ovviamente, è di andare da soli in montagna. Tempo fa avevo pubblicato un articolo in cui ho analizzato le differenze tra l’escursionismo in autonomia e l’escursionismo guidato, ti consiglio di leggerlo prima di proseguire.

Leggi l’articolo Meglio soli o male accompagnati?

In questo articolo invece voglio focalizzarmi sull’escursionismo in autonomia e in particolare sull’essere completamente soli in mezzo alla natura. Questo perché all’epoca della stesura del precedente post non ero mai andato da solo in montagna, mentre a oggi ciò è avvenuto: l’escursione al Monte Foldone è stata la prima volta in cui sono stato da solo sui monti e per una bella fortuita coincidenza è stata anche l’unica volta, da che sono qui a Bergamo, in cui non ho incontrato anima viva durante la camminata. Di solito pratico escursioni insieme alla mia ragazza, qualche volta è capitato anche con poche altre persone, dato che non mi piacciono i gruppi troppo numerosi, ma finora non era mai successo di andare proprio da solo. Probabilmente per molti di voi lettori questa è la prassi dell’escursionismo, ma per me è stata una novità assoluta. Continua a leggere

Escursioni in Sardegna e Lombardia: qualche differenza

Escursioni in Sardegna e Lombardia
Segnaletica lungo la Dorsale del Triangolo Lariano (Lecco)

Ormai sono diversi anni che cammino in montagna, facendo escursioni in Sardegna e Lombardia. Dapprima nella mia regione d’origine e attualmente in quella in cui mi sono trasferito per motivi di lavoro. Avendo accumulato un po’ di esperienza nell’affrontare le attività outdoor in entrambe le regioni, credo sia giunto il momento di parlare un po’ delle differenze che intercorrono tra le due. Ho già dedicato un paio di articoli alle criticità del mondo montano della Sardegna, per cui non vorrei ripetermi in maniera eccessiva. Per completezza ti suggerisco di leggerli prima di proseguire e di considerarli parte integrante del discorso che affronteremo in questo articolo:

In estrema sintesi, i punti deboli che ho individuato nello scenario escursionistico sardo sono essenzialmente due: la mancanza di informazioni affidabili sui sentieri presenti e la carenza di segnaletica ben realizzata. Partiamo da qui e vediamo cosa cambia nel praticare escursioni in Sardegna e Lombardia. Continua a leggere

È così importante arrivare in cima?

È così importante arrivare in cima?
Fonte: Pixabay

Qualche anno fa, durante il trekking lungo l’Alta Via delle Alpi Apuane in Toscana, decisi di non arrivare in cima a una delle vette non presenti sul percorso ufficiale, anche se comunque molto vicina al tracciato su cui mi stavo muovendo. Un altro escursionista, anche lui impegnato negli stessi giorni sull’Alta Via, mi chiese, dopo aver saputo che non avevo raggiunto la cima, cosa ci venissi allora a fare in montagna. Questa domanda la trovai piuttosto assurda, sul momento, e continuo onestamente a reputarla tale. È rimasta comunque nella mia memoria, suggerendomi la stesura di questo articolo. Parliamone insieme: è davvero così importante arrivare in cima?
Fermo restando che ognuno fa un po’ come gli pare e, specie in montagna, la libertà viene sempre prima di qualunque altra cosa, io sono del parere che vivere la montagna, assaporare la natura selvaggia, immergersi nel mondo outdoor siano esperienze molto più ampie rispetto alla singola vetta di un monte. Continua a leggere

Section hiking vs Thru-hiking

Section hiking e thru-hiking
Fonte: Pixabay

L’articolo che scrissi sulle differenze tra hiking e trekking sta tuttora ricevendo un buon riscontro da parte di voi lettori, segno che c’è interesse riguardo all’approfondimento di queste tematiche: per questo motivo oggi parleremo di altri due termini legati al mondo outdoor, individuando quali siano le differenze tra section hiking e thru-hiking.
Di certo il confronto tra hiking e trekking è più di immediata esperienza qui in Italia, dato che trekking è un termine entrato ormai nel linguaggio comune, mentre hiking si sta pian piano diffondendo e chiunque frequenti la montagna in modo sistematico l’ha almeno sentito nominare o letto da qualche parte, magari nelle caratteristiche di equipaggiamento e attrezzature. Risulta invece meno diretto l’utilizzo dei due termini inglesi section hiking e thru-hiking, relegati spesso solo all’esperienza americana. Per questo motivo ho deciso di dedicare un articolo a queste parole, per chiarire cosa indichino e quali siano le differenze tra questi approcci alla stessa attività montana. Continua a leggere